• l’altro ieri

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:00Buonasera, benvenuti. Dovevo iniziare io? Benvenuti a Tv Tutto racconto. L'importante
00:22iniziare. Ben trovati. Tra di noi, come sempre, inizieremo con le ultime news dal giornale
00:28di Brescia e poi vengono a trovarci gli amici del FAI. Infatti, avremo con noi Alessandra
00:33Giorgi, capogruppo FAI Valle Camonica e Giacomo Mercanti, volontario FAI, e ci parleranno
00:40dell'archivio degli esposti e ci spostiamo verso Malegno, quindi in Valle Camonica. Poi
00:48si torna a parlare di chef per una notte. Questa sera viene a trovarci lo chef Beppe
00:54Maffiori, che è il padrone di casa della serata finale e di tutte quelle che sono state
01:00poi le serate finali dell'iniziativa chef per una notte. Sabato torna un nuovo appuntamento
01:06con Clara Camplani e, attenzione, questa volta non con Brio, ma con Federica Signorelli,
01:10una puntata speciale e parleremo di questo. C'è anche una locandina che riporta tutti
01:16i dati e, chiaramente, ogni giovedì se ne parla sul sito giornali-dibrescia.it, ma
01:22in modo particolare nell'edizione cartacea e il sabato alle 20.30 su Teletutto. E per
01:26finire? E per finire si parla di salute. Stasera affronteremo la problematica della
01:31cervicale. Siete in tantissimi a chiedere, insomma, aiuto e consigli e avremo il dottor
01:37Angelo Torre, fisioterapista olistico e anche scrittore di Bresciamed. E a proposito di
01:43salute, questa sera torna anche Obiettivo Salute? Torna Obiettivo Salute stasera puntatona.
01:48Perché? Perché parleremo di un argomento che è quello della donazione degli organi
01:53e sfatteremo diversi miti e del trapianti. Insomma, al Civile è stato fatto il 7 dicembre
01:59scorso veramente un importante intervento con una sostituzione del cuore, del polmone
02:08e del fegato. Quindi ne parleremo stasera con parte di quella equip che ha fatto questo
02:13intervento molto lungo e importante che è andato a buon fine. Questi passi in avanti
02:19ci rincuolano visto che si parla di cuore. Allora, noi continuiamo chiaramente con le
02:24notizie del sito giornalidibrescia.net e quindi ti lascio la parola Daniela. Allora, vediamo
02:30subito, eccolo, grazie Regia, la prima pagina del giornale di Brescia. Quali sono i migliori
02:35ospedali italiani secondo Newsweek? E allora, andiamo a scoprirlo. Ovviamente io sono molto
02:42curiosa. Nella classifica mondiale che è stata stilata appunto dal settimanale, brilla
02:49il Niguarda di Milano. Lui è il primo in Italia e il trentasettesimo a livello globale.
02:56Ahimè, nessun bresciano nella top dei 250 ospedali. E poi Salò, leggiamo, revoca della
03:05cittadinanza onoraria Mussolini. Si vota oggi, quindi questa sera, a partire dall'evento. Il
03:13consiglio comunale nel quale si voterà proprio la mozione è presentato dal capogruppo di maggioranza,
03:18ricordo, Tiberio Evoli. Torniamo in prima pagina. Vediamo nelle storie la morte della lupa, la lupe
03:27alfa del tonale guidava il branco e non aveva più un occhio. L'ultimo avvistamento era stato alla
03:33fine del mese di agosto. Ancora vivo l'esemplare invece privo di una zampa. Torniamo in prima
03:40pagina. Parliamo di cronaca a Fiesse. Uno scontro con incidente mortale in zona Cadimarco. Lo scontro
03:48è stato tra un camion e un furgone, come vediamo dall'immagine. Questa mattina, attorno alle sei
03:54e un quarto, la vittima è Brahim Etumani, un muratore 54enne di Canneto sull'Oglio. Torniamo
04:02in prima pagina e sbirciamo le ultime news. Vediamo Brescia Musei. A chi interessa l'arte
04:11arriva il biglietto unico per visitare cinque sedi in un anno e quindi rispetto al Museum Pass
04:18costerà un po' meno e avrà una durata maggiore e quindi sul giornale di Brescia Sara Polotti ci
04:24spiega come funzionerà. Invece parliamo di bus elettrici, se ne parla a livello anche nazionale
04:34e a Brescia proprio partono i primi tre. Ti sentiamo. Sono belli e completamente elettrici.
04:42La nuova flotta verde di Brescia Mobilità ha tre mezzi elettrici super tecnologici e soprattutto
04:49ecologici. I tre bus si aggiungono ai due mini vanducati utilizzati però solo per il servizio
04:55disabili. L'investimento è stato possibile grazie ai fondi del PNRR. Le batterie consentono
05:03un'autonomia superiore ai 300 chilometri. Bisogna avere un know-how interno, bisogna fare una
05:08manutenzione diversa, quindi per l'azienda è proprio un salto di qualità. Noi stiamo facendolo,
05:14lo abbiamo già allestito. Per i cittadini naturalmente sono mezzi nuovi, sono mezzi
05:19silenziosi, soprattutto nel centro città sono mezzi non inquinanti e quindi direi anche per
05:25questo è pur vero che non ci si accorge, ci si siede sugli stessi sedili, ma sicuramente un grande
05:31salto di qualità per la città. Il programma continua a guardare al futuro. Entro giugno
05:35arriveranno altri tre bus elettrici, nel 2026 ancora dieci e nel 2030 se ne aggiungeranno
05:42ulteriori sei. I mezzi ad idrogeno invece sono previsti per il 2027. Il dato più importante è
05:48quello dell'abbassamento dell'età media. Siamo sostanzialmente tra le migliori città italiane
05:53e in linea con le migliori città europee quanto a età media delle flotte bus, che vuol dire bus
05:59più moderni, più performanti, che hanno un servizio migliore e con tutte le tecnologie
06:04più moderne. E poi una grande attenzione all'impatto ambientale. Abbiamo una flotta che
06:08già dal 2018 sostanzialmente non ha più bus a casolio, perché li ha tutti metanizzati,
06:14stiamo continuando a investire in quella direzione anche con il progetto del biometano.
06:18Cambiamo argomento, parliamo del dialetto. Il teatro dialettale arriva in regione, vediamo.
06:28Promuovere il dialetto attraverso una selezione di spettacoli realizzati da compagnie provenienti
06:35da diverse regioni d'Italia è l'obiettivo del Festival Nazionale del Teatro Dialettale,
06:39in programma dal primo marzo al 17 maggio, al Teatro Pietro Micheletti di Travagliato.
06:45L'iniziativa, nata nel 2000 da un'idea del direttore artistico Maria Teresa Scalvini,
06:50nell'ambito del progetto Leonessa d'Oro, è approdata nelle scorse ore in regione.
06:54Il teatro dialettale è un po' come una semina, un po' come un'erenità che abbiamo avuto e che noi
07:00dobbiamo continuare a far vivere nonostante ciò che si dice in giro che il teatro dialettale stia
07:05morendo. Non è affatto vero. Ricco il cartellone di spettacoli previsti per l'edizione 2025,
07:11tra cui Che comande me, una commedia in dialetto bresciano portata in scena sabato 26 aprile
07:16dalla compagnia Teatro 7 Luigi Braga di Calvisano, ma anche il testo in dialetto
07:21milanese Chi le che ghela che verrà recitato dalla compagnia dei giovani di Milano sabato 5 aprile.
07:26Il 10 maggio sarà invece la volta della compagnia Veneta Chioggia Teatro Novo,
07:30impegnata nell'allestimento della commedia I Rusteghi di Carlo Goldoni.
07:35Quella serata finale verranno premiate con la Leonessa, la prima compagnia che arriva,
07:39poi ci sono altri premi, miglior attore, meno scenografie e a volte premiamo anche il miglior testo.
07:45E ci fermiamo per una brevissima pausa pubblicitaria tra poco con gli amici del FAI.
07:57Tornano gli amici del FAI, questa sera ospitiamo Alessandra Giorgi,
08:11capogruppo FAI Valle Camonica, buonasera. Buonasera, buonasera a tutti.
08:16Ben ritrovata e c'è Giacomo Mercanti, volontario FAI, buonasera.
08:21Ci parlerete dell'archivio del Pio Luogo degli Esposti di Malegno, giusto?
08:26Sì, assolutamente sì, che qualcuno conosce anche come Pio Fondazione di Valle Camonica e ha una
08:33lunga storia di cui poi Giacomo vi racconterà i dettagli. Da qualche tempo noi stiamo
08:38collaborando con un gruppo di volontari che sta dedicando il suo tempo a raccogliere la
08:47documentazione di questi bimbi che venivano abbandonati nelle epoche passate, abbandonati
08:54alla quella che si chiamava la ruota, che tutti conoscono come la ruota, e raccoglievano tutta
09:01la documentazione fino a quando poi i bambini seguivano la loro strada e andavano, diventavano
09:09più grandi ed è un esempio straordinario di assistenza sociale, uno dei primi esempi in
09:17Europa di raccolta di questa documentazione curata dal pubblico. Era una fondazione,
09:30era un'organizzazione finanziata dai comuni. Questa vediamo nella fotografia dei registri
09:36dove c'era tutta la documentazione, quindi sono un po' gli antesignani dei servizi sociali
09:43odierni. Ma Giacomo adesso vi racconta cosa c'è scritto, cosa c'è in questi archivi.
09:49L'archivio è stata sicuramente una grande scoperta, come vedete anche dalle immagini
09:52ci sono dei libri veramente storici, importanti. Il lavoro di questo gruppo di volontari è stato
09:59un lavoro enorme perché fino a ieri l'archivio non erano altro che delle scatole, dei faldoni
10:06contenenti dei documenti. Oggi grazie al loro lavoro di scoperta è stato possibile tirar fuori
10:12quello che c'era all'interno di questi faldoni, ma tirare fuori le storie oltre che i documenti e
10:16è stato fatto proprio un lavoro di scannerizzazione digitale, di traduzione dei documenti, quindi è
10:22un archivio adesso consultabile che sta diventando consultabile. La storia ci racconta già che questo
10:31luogo è stato un luogo di accoglienza già dall'epoca romana, quindi ci portiamo davvero
10:35davanti a un luogo dove l'accoglienza l'ha fatta da padrone e da padrona sempre. L'archivio,
10:41non lo specifico, raccoglie i dati dei bambini degli esposti dal 1800 in avanti. Ad oggi sono
10:52stati già scansionati 39.000 documenti dal 1820 al 1845, quindi 25 anni sono già stati
11:00scartabellati. 39.000 vuol dire 39.000 bambini? No, 39.000 documenti. Per ogni bambino il fascicolo
11:08può essere molto ricco secondo della sua storia, della sua permanenza. Parliamo di 5.000 bambini
11:13in questo caso e in questo caso parliamo di 5.000 storie che vengono raccontate. Tra l'altro ci
11:19raccontano sia la storia del bambino, in alcuni casi anche storie molto particolari, perché la
11:26ricchezza del Pioluogo era che il bambino veniva seguito in maniera molto peculiare. Di fatto ci
11:34sono all'interno fascicoli che possono sembrare dei fascicoli sanitari, nel senso che c'è la
11:38storia sanitaria del bambino, ma non solo, anche la sua storia di vita finché rimaneva affidato
11:44al Pioluogo anche quando usciva e andava in famiglia. Adesso mi ricordo la storia di una
11:51bimba che viene abbandonata davanti al Pioluogo, ma segnano proprio sul fascicolo che questa arriva
11:59ben vestita, cioè già neonata, ma con una bella veste, con tre palme d'oro all'interno del suo
12:05cestino di vimini, quindi probabilmente con una provenienza anche importante, con una lettera che
12:11l'accompagna con il nome della bimba. La bambina poi viene affidata a questa famiglia, che a un
12:21certo punto rinuncia anche al compenso che le famiglie ricevevano quando ospitavano questi
12:26bambini, ma perché sia affezione e quindi la cresce, e la famiglia scrive perché devono
12:32relazionare continuamente al Pioluogo dell'andamento, della scolarizzazione, della cristianizzazione del
12:38bambino eccetera, quindi sotto sorveglianza sia medica che morale da parte dei sacerdoti dei
12:44paesi, e raccontano che insomma c'è quest'uomo che ogni concadenza, diciamo due o tre volte all'anno,
12:52veniva a trovare una bambina e portava degli abiti e portava qualcosa, e a un certo punto
12:58nell'archivio c'è questa lettera di questa donna, ormai diventata donna, 41enne, che era stata
13:04convocata da un notaio e aveva ricevuto l'eredità paterna, quindi il padre diciamo naturale,
13:10l'aveva poi in punto di morte riconosciuta come figlia, quindi ci sono davvero tantissime storie
13:16molto particolari, alcune anche meno, questa diciamo è molto positiva e quindi è un bel
13:22racconto, ce ne sono alcune anche meno positive, ragazzi con gravi problemi, difficili da gestire,
13:30da destinare, alcuni venivano portati alla ruota e abbandonati, ma alcuni anche già un po' più
13:38grandicelli o si parla solo di neonati, anche ci sono dei casi anche di bambini un pochino più
13:43grandi e venivano lasciati per fondamentalmente due ragioni, la prima perché nascevano fuori
13:50dal matrimonio e quindi allora era un peccato gravissimo, tant'è che c'è anche la storia
13:56invece di un bambino che viene lasciato e viene ripreso dai genitori otto anni dopo, quindi i due
14:04papà e mamma si sposano, nel tempo si sposano e poi vanno a riprendersi il bambino, altri venivano
14:11lasciati perché la famiglia non era più in grado di occuparsene, mentre le famiglie che ricevevano
14:18a balia questi bambini, morivano anche molti genitori al tempo, ma più che altro proprio era
14:24un abbandono e invece le famiglie che ricevevano il bambino, che ospitavano il bambino, ricevevano
14:33una soma di denaro pagata dal comune di provenienza del bambino stesso, quindi molte famiglie grazie
14:40a questa piccola entrata di sussistenza del bimbo affidato, riuscivano a mantenere anche
14:46i loro sette, otto, dieci figli, poi era normale a quell'epoca che a undici anni andassero tutti a
14:52lavorare, quindi a una certa età il bimbo quando un pochino andava a lavorare, le ragazze andavano
14:59a servizio in famiglia, i maschietti andavano a lavorare nelle officine, nelle miniere,
15:07lì dove si trovava lavoro e quindi venivano successivamente seguiti ancora per qualche
15:17tempo e poi naturalmente lasciati. La cosa molto bella che troviamo in questi fascicoli è che molto
15:24spesso però la mamma lasciava un qualcosa, un mezzo di qualcosa, un pizzettino di qualcosa per
15:34un eventuale ricongiungimento, una mezza carta da gioco, una mezza immaginetta di qualche santo
15:40cui era devota per far sì che qualora il bimbo avesse voluto ricongiungersi
15:49avrebbe potuto farlo grazie a questo piccolo segno che restava. È il racconto di storie,
15:59di storie di gente comune ma che racconta uno spaccato di vita reale, totalmente reale di
16:07quell'epoca perché i bimbi arrivavano col vestitino di canapa e abbiamo simpatica la vicenda di una
16:15cuffietta di lana per cui c'è uno scambio di corrispondenze incredibile tra il comune di
16:20origine del bambino, la pia fondazione, la prefettura. Ecco mi scrivi a proposito di comuni di origine,
16:26che bacino di comuni poteva abbracciare? La Valle Camonica ma con una grandissima presenza
16:34dall'Alta Valle. Dall'Alta Valle c'erano molti molti bimbi che venivano portati, probabilmente
16:41proprio perché essendo così distanti era un pochino... Oddio, oggi queste distanze sono
16:48veramente molto molto ridotte. Nell'ottocento da Ponte di Legno fino a Malegno voleva dire
16:57un bel viaggio impegnativo e quindi la possibilità di aprire non solo agli storici, non solo agli
17:06esperti, i ricercatori o a chi magari nella sua famiglia sa di avere un avo esposto e quindi
17:15perché spesso capita che, e lo dicevamo proprio con Giacomo poco fa, raccontando di questa esperienza
17:23che stiamo vivendo con questi volontari, ci capita di sentire qualche nostro amico che dice sì,
17:31anch'io avevo un nonno, avevo una nonna, avevo una bisnonna, il papà del mio capo e quindi perché
17:39sono comunque 5.000 bambini e quindi da qualche parte questi bambini, tanti purtroppo morivano
17:46anche molto presto perché le condizioni di salute, la mortalità infantile aveva dei tassi altissimi
17:54e loro naturalmente non erano risparmiati. Però è comunque il restituire alla comunità,
18:00a tutti, la possibilità di poter costruire dei pezzi di storia della gente comune che
18:09si inseriscono dentro le informazioni che leggiamo sui libri di storia e questo credo
18:16che sia il grande merito del lavoro di questi volontari che noi stiamo affiancando nella parte
18:23più di trasmissione, di divulgazione e sia questa proprio la bellezza dell'azione che svolgono,
18:32oltre al notevole impegno, perché stanno restituendo alla nostra comunità il valore
18:39di quello che la storia di quello che si sta raccontando. Tra l'altro una parte molto affascinante
18:48della riscoperta dell'archivio è trovare all'interno di questi fascicoli, oltre a tutti questi documenti
18:54molto minuziosi, quindi sulle vaccinazioni piuttosto che sul parroco che scrive sulla
19:01moralità della famiglia fidataria o meno, e anche vedere questi oggetti, quindi queste famose
19:06crepunde di cui parlava Alessandra, quindi queste mezze medaglie, queste mezze croci che venivano
19:14lasciate ai bambini, fa tanta tenerezza. Tutta questa documentazione ci fa leggere anche uno
19:22spaccato proprio di storia di quel momento, cioè non solo la storia dell'esposto, del ragazzo e del
19:29più luogo, ma ci permette di leggere proprio anche com'era il tessuto sociale in quel momento,
19:35quanto potevano essere importanti determinate cose. Il più luogo nel suo periodo di massimo
19:44splendore dava lavoro anche a tantissima gente, sono registrate nel 1820 per esempio 117 baglie
19:51che lavorano per il più luogo, quindi c'è una quantità enorme e lavorare per un luogo di questo
19:57tipo era anche significativo, cioè c'è la storia di questa baglia che riporta al bambino finito il
20:03periodo di allattamento, riconsegna il bambino i suoi oggetti ma non riconsegna il fascicolo del
20:10bambino e scrive guardate che il fascicolo ve lo porto quando voi mi pagate perché l'ho lasciato
20:15a pegno in bottega, cioè questo ci fa capire quanto fosse un posto di lavoro che dava anche
20:22credito, nel senso che lei aveva portato in bottega il librettino dicendo guardate che faccio
20:26la baglia al più luogo per cui insomma faccio la spesa ma poi vi pago e quindi questo ci fa
20:33leggere proprio uno spaccato di vita, di quello che era la vita dell'epoca diciamo in valle e
20:40probabilmente non solo. Si potrebbe scrivere un libro sicuramente su queste storie?
20:46Sì, la uspice proprio che questi documenti che ora sono stati scansionati e grazie anche al
20:54lavoro di questi volontari vengono ritradotti in lingua corrente perché ovviamente la
21:00scolarizzazione e l'alfabetizzazione era quello che era e lo stile di scrittura era quello che
21:04era. Documenti che sono stati anche magari un po' consumati del tempo per cui vengono riscritti
21:11in lingua corrente e questo quindi consentirà anche un ulteriore racconto e noi uspichiamo
21:20che qualche storico, che qualche autore non romanzando ma documentando faccia questa
21:29analisi proprio di sviluppo demografico e analisi sociologica inserita in questa ampissima
21:37documentazione perché i faldoni sono veramente tanti, sono tanti tanti anni di storia.
21:43Anche perché oggi siamo arrivati al 1845 ma di fatto il lavoro e noi ci siamo in questo momento
21:49fermati a fare questa diciamo prima valutazione su questi 25 anni ma di fatto l'archivio continua
21:57fino ai primi anni del 900 per cui diciamo che ci sono ancora 70 anni.
22:03Voi siete arrivati fino al 1800?
22:05Il gruppo dei volontari adesso è arrivato all'analisi dell'archivio dal 1820 al 1845.
22:10Non c'era neancora l'unità d'Italia.
22:13Esatto, ci sono regi decreti, ci sono perché poi chiaramente ci sono anche tutta una serie
22:19di archivi.
22:20Oltre a questa parte di archivio c'è anche tutto un archivio economico, quindi c'è anche
22:23tutta la parte di economato dell'archivio, quindi di acquisti, terreni che venivano lasciati,
22:28le rendite di questi terreni, non so, c'è il certificato di rendita che un anno hanno
22:33reso 2658 lire, oggi potremmo dire 100.000 euro di rendita di terreni, di lasciati che
22:40venivano lasciati.
22:41C'è anche tutta questa parte, oltre alla parte, ripeto, più affettiva, chiamiamola
22:49così, legata ai bambini, ma c'è proprio anche tutta una parte di economia che gira
22:55intorno a questo più luogo veramente interessante e mancano ancora, come dicevo, 60 anni, 70
23:00anni di storia per arrivare poi all'epoca più moderna, quando poi diventa fondazione,
23:05diventa quello che si avvicina più a quello che ancora oggi è un luogo dedicato al sociale,
23:11quindi ancora oggi esistente.
23:14Chiaramente la raccolta sta continuando, il lavoro di questi volontari sta proseguendo
23:19e sarebbe bello davvero che poi nascesse un frutto spendibile.
23:25In chiusura?
23:26In chiusura questo archivio verrà inaugurato fra poco tempo perché si sta allestendo una
23:36nuova area espositiva di consultazione all'interno della Pia Fondazione perché è la documentazione
23:45naturalmente di proprietà della fondazione e quindi l'auspicio e la possibilità anche
23:52di poterlo visitare e di scoprire dei pezzettini di storia, magari anche qualche bresciano
23:58con origine camuna potrebbe ritrovare il suo avo.
24:03Grazie per queste informazioni, per questa chiacchierata, ringraziamo Alessandra Giorgi
24:08capogruppo FAI della Valle Camonica e Giacomo Mercanti volontario FAI e si è parlato dell'archivio
24:16del Pio luogo degli esposti di Malegno celsito internet fondoambiente.it dove ci si può
24:23anche iscrivere, diventare anche perché no volontari e conoscere questa bellissima realtà,
24:28grazie.
24:29Grazie a voi, grazie a tutti.
24:30Noi ci fermiamo per un attimo, tra poco.
24:46E torniamo a parlarvi della nostra edizione di Chef per una notte, c'è la school edition
24:52e allora ne parliamo con lo chef Beppe Maffioli, buonasera, perché sabato verrà trasmessa
24:58su Teletutto la terza puntata e Maffioli che non solo è il padrone di casa ospitando
25:06la grande serata al Carlo Magno è stato anche lo chef di questa terza puntata con gli studenti
25:12dell'istituto Dandolo di Brescia, giusto?
25:15Esatto.
25:16Poi tra l'altro vogliamo anche citare chiaramente Clara Camplani e Brio, Davide Briosi che stanno
25:24portando avanti tutto questo percorso, anche se in questa terza puntata ritroviamo Federica
25:30Signorelli, compagna di viaggio di Clara Camplani, quindi 20.30 sabato 1 marzo, poi come sapete
25:37sul giornale di Brescia si iscrive ogni giovedì, proprio sull'iniziativa, ma adesso torniamo
25:43invece a questo appuntamento, quello che è stato vissuto presso Cast Aliment con lei
25:49chef.
25:51Ma è stato molto interessante, anzitutto sai vedere sempre un sacco di giovani con
25:55tanto entusiasmo ti dà sempre una bella carica, poi la ricerca che i ragazzi hanno fatto è
26:01stata una ricerca di una ricetta antispreco, quindi li ho lodati solamente per questo e
26:08sono riusciti a elaborare una ricetta storica del recupero della polenta, quindi dei gnocchi
26:15di polenta abbinati ad una crema fatta con, tra virgolette, degli altri scarti che erano
26:23le croste di grana padano aromatizzandoli con un pane adizionato con del limone, quindi
26:30un pane croccante sempre di recupero aromatizzato al limone, quindi già l'idea e la ricettazione
26:37che avevo letto nei bilanciamenti era molto corretta e il piatto devo dirti molto interessante,
26:43molto semplice però pieni di gusto, di sapore e anche di consistenze.
26:47Senta quanto è importante anche l'impiattamento?
26:50È molto importante perché il primo piacere che hai è dal punto di vista visivo, quindi
26:59se è nei colori, nelle forme, nelle dimensioni, predisposto nel piatto in un modo molto corretto
27:06già stimola l'appetito, se poi nel frattempo riesci ad annusare, quindi portare a casa
27:12i primi profumi, i primi dettagli e poi c'è l'assaggio che ti va a completare questo.
27:17Direti sì, ecco le immagini che ci riportano appunto ad un appuntamento presso Cast Aliment
27:26riprendono appunto ragazzi e poi anche c'è un pubblico che può seguire con attenzione
27:32tutto perché ci sono anche dei consigli che vengono dati in questi appuntamenti?
27:38Sì, devo dire che i ragazzi studiano molto bene però poi nella fase del procedimento
27:43gli chef danno dei consigli di come poter migliorare il piatto oppure come loro avrebbero
27:49visto il piatto.
27:50Poi sai quando si parla di cucina si apre un mondo talmente ampio che non andremo mai
27:55a casa.
27:56Lei ha dato consigli immagino?
27:58Come da immagini guarda erano ben organizzati, ben strutturati, il piatto l'avevano già
28:04provato più volte e quindi i ragazzi ci sono mossi con disinvoltura realizzando il
28:09piatto devo dire in modo corretto.
28:11Noi siamo fortunati perché abbiamo chef nella nostra città, nella nostra provincia che
28:19richiamano l'attenzione un po' di tutti gli amanti della buona cucina ma abbiamo anche
28:25una bella realtà che appunto Cast Aliment che dà la possibilità a ragazzi e non solo
28:32di crescere sotto quest'ambito.
28:33Lei mai capitato di vedere un concorrente in queste edizioni e volerlo nella sua?
28:45Sì ci sono dei ragazzi che ce l'hanno proprio dentro, si muovono molto disinvolti ma probabilmente
28:53è perché hanno già fatto una serie di esperienze molto positive e quindi li vedi che sono affamati
28:59e assettati di tutti i consigli che dai e quando ti trovi di fronte a questi ragazzi
29:05dici chi lo sa che possa essere uno dei miei ragazzi prima o poi, all'interno della brigata
29:10ma credo che siano già belli contesi da un sacco di colleghi.
29:14Io ricordo molte chiacchierate affrontate con lei chef, so che lei ama anche le cose
29:20semplici.
29:21Ma le cose semplici spesso sono le più difficili perché ad esempio presentare un recupero
29:29di polenta e presentare faccio un esempio banale una scaloppa di foie gras è più facile
29:37un prodotto molto importante e ricco piuttosto che un prodotto povero e di recupero però
29:42in questo caso quando lo assaggi ti riempie uno il cuore perché sono andati su una semplicità
29:49e su dei prodotti del nostro territorio.
29:53Seconda cosa non ci hanno prestato tanta attenzione per creare non so se prima tagliavano i gnocchi
30:00erano tutti precisi e quindi questa attenzione ai dettagli fanno la differenza quindi se
30:06lo vedi fare, pensare, fare e poi te lo trovi nel piatto diventa molto più buono.
30:13Comunque negli ultimi anni noi italiani siamo sempre stati grandi amanti dell'enogastronomia
30:20in generale e quindi è grande spazio alla cultura legata a tutto questo, però negli
30:26ultimi anni anche la televisione ci sono molti programmi che parlano di cucina, molte iniziative,
30:32secondo lei il palato degli italiani si è raffinato anche come clientela?
30:39Sì è cresciuto notevolmente a confronto di tanti prima di quest'epoca, quindi devo
30:47dire che c'è molta più attenzione, c'è più preparazione anche da parte degli ospiti.
30:53La cosa bella è anche che vedendo le trasmissioni si rendono conto che per realizzare un piatto
31:00serve del tempo, che a volte i clienti si sedevano a tavola e non ti davano la possibilità,
31:07il risotto lo volevano subito ma ci vogliono 18 minuti di cottura se fai un buon piatto.
31:14Vedendo le trasmissioni invece si è trovato anche un equilibrio sotto questo aspetto ed
31:20è un grosso vantaggio perché credo valorizzino sempre di più le fatiche che noi facciamo
31:26poi nelle nostre cucine.
31:28Le faccio una domanda anche piuttosto personale, si cucina con amore e si percepisce poi questo
31:35amore quando si mangia, che venga fatto in famiglia o che venga fatto anche al ristorante,
31:43è anche vero che per esempio con certe professioni per forza di cose bisogna metterci quel qualcosa
31:50in più, nella cucina immagino anche l'attenzione ma poi anche una sorta di amore.
31:56Mi vengo a pensare, io lavoro anche in radio, spesso quando sono in radio quasi diventa
32:01terapeutico, cioè per il sottoscritto stesso perché in un modo o nell'altro ti devi scuotere,
32:08sai che all'ascolto c'è molta gente, sai che quello che racconti ha una certa valenza.
32:13Per lei, quando lei entra in cucina, se ha una giornata storta, lascia tutto alle spalle
32:19e si concentra dando quell'amore che abbiamo appena decantato e magari se non riesce molla
32:26lì oppure va avanti lo stesso?
32:29No, allora per due motivi, forse ce l'ho un po' nel DNA quindi tendenzialmente sono
32:36sempre molto positivo, però io copro anche un ruolo che è quello dello chef di cucina,
32:41quindi il mio umore è l'unità di misura di tutta la brigata.
32:45Se io un giorno dovessi entrare in cucina e dare i numeri perché qualcosa non mi è
32:50quadrato, rinomirei l'armonia della cucina, quindi non so cosa uscirebbe quel giorno
32:56dalla cucina.
32:57Io oltre a dare le indicazioni devo dare anche questa dritta, però devo dirti anche
33:05che quando entro in cucina mi dimentico di tutto il resto, ho questa fortuna e quando
33:09esco dalla cucina mi dimentico del ristorante perché comunque ho una famiglia, ho anche
33:16la mia vita, quindi riesco a dividere bene queste cose.
33:20Bello, quindi si torna ancora a quell'amore perché poi è un dato di fatto, se lei riesce
33:25a staccare completamente è perché comunque c'è una parte di lei che...
33:29Ma sì, arrivano tutti i prodotti freschissimi, quindi già vedere un prodotto e capire che
33:34dietro c'è un lavoro di chissà quante persone e di quante esperienze e la vita di quella
33:39persona per ottenere quel prodotto, quindi io non posso maltrattare, faccio esempio
33:44banale, quel pomodorino perché so che dietro c'è una persona che per ottenere questo
33:48ha faticato veramente tanto.
33:50Dall'altra parte ho i commensali che vengono da me per festeggiare, per passare un momento
33:55conviviale molto piacevole, quindi tutto questo mi mette nelle condizioni di curare
34:01tutti i dettagli che poi viene definita energia positiva o amore perché hai curato i dettagli
34:08nei passaggi, nei canoni, nelle tempistiche di esecuzione per ottenere il meglio da quel
34:14pomodoro e questo è troppo bello perché uno lo rovini con una giornata negativa.
34:22Belle parole Chef, allora io chiudo, vuole aggiungere qualcosa prima di ricordare
34:27l'appuntamento di sabato?
34:29Sabato guardateci e fate i complimenti ai ragazzi che si impegnano sempre tantissimo.
34:36Ringraziamo il nostro Chef Beppe Maffioli, ricordiamo sabato ritroveremo anche gli studenti
34:43dell'Istituto d'Andolo di Brescia, sabato alle 20.30 su Teletutto con Clara Camplani
34:49e in questo caso Federica Signorelli e poi ricordiamo giovedì prossimo anche sulle
34:54pagine del Giornale di Brescia, c'è un sito internet che è il portale del gusto,
34:59gusto.giornaledibrescia.it, grazie ancora, ci fermiamo per un attimo tra poco.
35:07Eccoci di nuovo in diretta, il piacere di riavere in studio il Dottor Angelo Torri,
35:23fisioterapista olistico e scrittore di Buonasera, ben trovato?
35:30Buonasera, buonasera.
35:33E' sempre bello parlare con lei anche dietro le quinte e stavamo già pensando a una prossima
35:40puntata sull'alimentazione legata al gruppo sanguigno, ma stasera invece parliamo di
35:45una problematica che spesso ci chiedete che è quella della cervicale.
35:51E allora i problemi della cervicale, Dottor Torri, nascondono dietro dei problemi legati
35:58alle emozioni?
35:59Sì, ma non solo la cervicale, però stasera ci soffermiamo sulla cervicale.
36:04A proposito, normalmente si sente dire dalla gente comune, ma a volte lo si legge anche,
36:10o la cervicale, e per fortuna la cervicale abbiamo tutti, è diverso dire un problema
36:15della cervicale, una malgia, una rigidità eccetera.
36:19Dietro tutte queste situazioni che noi possiamo dire anche dal punto di vista ortopedico,
36:26quindi cervicale, lombare, dorsale eccetera, in realtà nascondono un'emozione che è
36:31legata agli organi con i quali sono connessi.
36:34La cervicale in particolare è legata al cuore come emozione alla gioia.
36:40Quindi quando noi parliamo, se riusciamo ad essere noi stessi a dire quello che pensiamo,
36:46esprimiamo sostanzialmente la nostra gioia e questo non fa nient'altro che darci dei
36:52benefici a che cosa?
36:54Ovviamente al collegamento, quindi in cervicale sì, ma soprattutto all'organo cuore.
36:59In realtà la cervicale è composta, lo sappiamo tutti, da sette segmenti.
37:04I primi due sono quelli che sostanzialmente ci consentono di ruotare la testa.
37:09E quindi se però la ruotiamo velocemente, ma soprattutto anche se i nostri pensieri
37:16salgono troppo velocemente, abbiamo una leggera, come dire, labirintite.
37:23Un giramento anche di testa, sentiamo confusione.
37:26Il movimento lo può spiegare, ma anche il pensiero che sale troppo velocemente.
37:30Mentre gli altri segmenti sono legati sempre all'emotività, ripeto, della verità.
37:36Però con tante piccole particolari specifici.
37:40Non voglio tediare elencando le vertebre collegate, però nella cervicale, ripeto,
37:48la verità, però la verità possiamo anche aver paura di dire la verità.
37:52E quindi abbiamo un altro tipo di, come dire, problematica.
37:58In questo caso la rigidità della colonna vertebrale, la preoccupazione di dire la verità.
38:03Abbiamo anche l'incapacità di esprimere la nostra aggressività.
38:09Cioè che aggredire vuol dire dire quello che pensiamo e colpisce un altro segmento del cervicale.
38:14Però sotto questo andiamo a colpire, come dire, gli organi.
38:17In realtà il meccanismo è esattamente il contrario.
38:20Nel momento in cui io non esprimo un tipo di emotività,
38:25ma nel momento in cui non esprimo, nel momento in cui questa situazione accade,
38:29non certamente due ore dopo, né la sera a casa,
38:33andiamo a creare una debolezza nell'organo collegato.
38:37Quindi nel caso della cervicale, se l'aggressività che reprimo è la preoccupazione,
38:44avremo un segmento della cervicale che è più interessato e colpito da questa.
38:49Se la preoccupazione è la paura, avremo proprio la rigidità della cervicale.
38:55Ma perché rigidità? Perché la cervicale, come abbiamo detto prima, sono vertebre, ma parte ossea.
38:59E la parte ossea è legata alla paura e al rene.
39:04La medicina cinese ce lo insegna.
39:07In questo caso quello che noi evidenziamo è proprio l'impossibilità di piegare, flettere la testa.
39:15Possiamo però anche creare delle situazioni noi, quotidianamente,
39:20quando pensiamo per farci accettare in quello che stiamo dicendo,
39:26andiamo incontro a dire delle cose, ripeto, per farci accettare con il nostro interlocutore,
39:31che non sono quelle che noi pensiamo.
39:33Per esempio, faccio una cosa banale, io voglio dire a una persona che non mi sta bene incontrarla,
39:42ovviamente non voglio rompere un certo legame, e dico esattamente il contrario.
39:47Che bello vederti!
39:49Si può articolare la cosa, non necessariamente bisogna essere diretti.
39:54Per semplificare, quando io voglio dire un sì e in realtà dico un no,
40:01la cervicale, sapete che il sì è sempre legato a un movimento di flessione al cervicale,
40:07crea una tensione, che col tempo mi trovo poi in maniera ben precisa.
40:12Le faccio una domanda, magari non idonea, però mi viene da sorridere.
40:17E chi invece non ha problemi nella parte della cervicale,
40:22ma magari si trova davanti a delle situazioni simili e quindi prova queste emozioni,
40:29dove sfoga poi il trattenere l'emozione a livello del nostro corpo?
40:36Facciamo un piccolo passo indietro.
40:38Noi abbiamo cinque sensi, vista, eccetera, eccetera.
40:42Quindi quando siamo in un ambiente, uno di questi sensi registra una determinata situazione.
40:48Quindi se io provo la situazione di paura,
40:52e se ho paura dell'ambiente dovrei allontanarmi da questo ambiente, non lo faccio,
40:58quindi non sento, non registro, la paura va a fissarsi comunque a livello del rene
41:04e in collegamento con la parte ossea.
41:07Se la mia situazione invece di preoccupazione, e non la esprimo la preoccupazione,
41:14ma può essere anche una preoccupazione banale, faccio un esempio semplicissimo,
41:20non ce la faccio a fare questo lavoro, mi dai una mano, io sto esprimendo la preoccupazione,
41:24non succede niente, anche se poi la mano magari non riesco poi ad averla,
41:28perché non sempre è così facile.
41:30Però almeno ha esplicitato il mio pensiero.
41:32Però l'ho espressa, l'ho eliminata dal mio interno.
41:34Se non lo faccio vado a caricare lo stomaco,
41:37e lo stomaco comincia a creare delle situazioni,
41:41collegate poi al processo digestivo, che mi dà altre cose.
41:44Quindi l'emozione quando viene non espressa, quando viene trattenuta,
41:49crea sempre una comunicazione a livello organico.
41:52A livello organico, in collegamento con la parte esterna muscolare,
41:57andiamo nella parte specifica a livello della colonna.
42:02Quindi ogni tratto della colonna registra sempre una situazione di una repressione emozionale.
42:08Quindi se io ad esempio sento il collo rigido, cosa vuol dire?
42:13Che non ho espresso la paura.
42:15Ho vissuto dei momenti di paura e non l'ho espressi, semplicemente dicendolo.
42:21Ovviamente se la paura è tanta, lo dice la parola stessa,
42:26con le gambe te ne vai da questa situazione.
42:28Molto interessante.
42:30Ma quando si parla di fisioterapia olistica?
42:35Quindi chi fa questo tipo di lavoro come sottoscritto,
42:41nel momento in cui si trova di fronte a un paziente che ha un problema,
42:45va a leggere cosa c'è sotto e deve trovare dei punti di conferma.
42:53Se viene un paziente che ha un problema allo stomaco o alla spalla sinistra,
42:59che è comunque un punto di collegamento allo stomaco,
43:02vado a ricercare se questo problema è scritto in primis nel piede,
43:08nella retrologia del piede e poi nella zona del dorso.
43:12Se non trovo scritto e per scritto intendo dire non trovo il dolore,
43:18e questo il paziente lo avverte anche,
43:20ma ci sono anche altre manifestazioni, il colore eccetera.
43:23Se non lo trovo scritto vuol dire che il problema è già troppo avanti.
43:27Allora in questo caso lo si manda dello specialista specifico.
43:31Le gambe hanno un ruolo nelle emozioni oppure no?
43:34Assolutamente sì.
43:35Quando si dice mi fa male la gamba ma non ho fatto nulla di che.
43:38Allora, dobbiamo distinguere tra il dolore alle gambe
43:43o invece la difficoltà a muoversi, quindi l'impossibilità o la difficoltà.
43:48Le gambe a quanto ci servono? A muoverci nello spazio.
43:52Questo è il caso della sciataggia, quando ho difficoltà a muovermi,
43:59mi fa male la gamba, si dice il nervo si infiamma.
44:02In realtà l'articolazione è che crea questo spasmo.
44:05Vuol dire che vorrei muovermi verso una certa direzione,
44:10ma la mente me lo impedisce.
44:13E qui bisogna distinguere tra l'ombosciataggia destra e l'ombosciataggia sinistra.
44:17Quindi se l'ombosciataggia è di destra,
44:20vuol dire che voglio prendere una direzione in ambito lavorativo o sociale.
44:24Non lo faccio perché ho tante preoccupazioni dentro, il pensiero me lo impedisce,
44:29la gamba si vuole muovere, ma la freno.
44:33Ecco l'infiammazione, è come se volessi in macchina contemporaneamente accelerare e frenare,
44:38mentre invece la parte sinistra è rivolta più al livello dell'ambiente familiare o del partner.
44:46C'è una situazione per la quale me ne voglio andare,
44:51ma non lo faccio per tanti motivi, ecco che allora mi scatta questo meccanismo.
45:02Ma non è risolvibile, perché con questi trattamenti lo si risolve tranquillamente.
45:06Quindi lei ci sta dicendo che grazie alla fisioterapia olistica,
45:11lei è come se facesse una mappatura del nostro corpo,
45:15riconosce il problema, se il problema e quindi la storia del problema non venisse a galla,
45:23a quel punto vuol dire che abbiamo esagerato, abbiamo trattenuto troppo
45:28e allora si passa poi ad un altro professionista, è così?
45:32Esatto, perché non sono di nostra competenza,
45:35ma perché il problema è estremamente serio e bisogna in qualche modo trovare una risposta.
45:40E in questo caso si facilita anche il professionista,
45:44perché lo si manda dal loro professionista specialistico di questa situazione.
45:48Ovviamente se è il cuore da un cardiologo eccetera eccetera.
45:51Ci sono delle situazioni per le quali non possiamo risolvere il problema,
45:58ma lo sappiamo subito.
46:00E soprattutto un'altra cosa, quando il paziente viene con la radiografia,
46:03io sono 30 anni che dico queste cose, le scrivo,
46:06la radiografia non ha un significato specifico per determinare un tipo di dolore.
46:12Sappiamo adesso, perché anche gli ortopedici l'hanno capito,
46:18che intanto l'artrosi è un processo evolutivo fisiologico,
46:22che è accompagnato anche dall'attività che si svolge,
46:26ma non è legato al tipo di dolore,
46:29perché anche se l'artrosi fosse la causa del dolore,
46:33non avremmo nessun mezzo per risolverla, perché l'artrosi non la puoi modificare.
46:37Puoi dare dei antidolorifici, dei antinfiammatori, ma rimane tale.
46:41Il problema è che è l'organo sotto quella zona che ha il problema.
46:46Ma allora mi viene in mente, chi soffre di fibromalgia, non a caso lo chiedo a lei,
46:50per questa malattia la testa fa tanto, ha molto potere sul fisico.
46:59Leggevo qualche giorno fa una telespettatrice che aveva scritto Obiettivo Salute
47:04e diceva che è giorni che non riesco più ad alzarmi dal letto,
47:07molto giovane tra l'altro questa ragazza,
47:10e poi diventa un po' un circolo vizioso.
47:13In quel caso cosa fa la fisioterapia olistica?
47:18Innanzitutto, ripeto, è il corpo stesso del paziente che mi dice cosa fare.
47:26Nel piede valuto quella situazione, nel corpo, nella zona suddorsale,
47:31nella zona metamerica devo trovare questa situazione,
47:35e quindi cerco con delle manualità specifiche,
47:39non a caso abbiamo a disposizione tanti mezzi,
47:42non escudendo il Tuinac e la medicina cinese.
47:47Anche in riflessologia lo si usa, quando si parla di riflessologia olistica
47:52si intende che non si fa una terapia specifica,
47:57come è quella riflessologia classica,
47:59cioè viene un soggetto che ha mal di spalla e lavora nella zona della spalla,
48:03che mi dà comunque un beneficio,
48:05ma faccio il collegamento, e qui lo insegna la medicina cinese,
48:08spalla destra è lo stomaco, spalla sinistra è il colon,
48:12ecco la differenza, e quindi faccio un lavoro più completo,
48:15vado a lavorare sulla causa,
48:18non a caso a volte mi piace essere chiaro dicendo
48:24che cerco di risolvere il problema e non il sintomo,
48:28perché ci sono già tanti strumenti che lavorano sul sintomo.
48:31Assolutamente, e invece che cosa ci vuole comunicare,
48:34abbiamo qualche minuto, ma proprio breve,
48:37il nostro corpo quando abbiamo problemi di lombalgia o lombociatalgia?
48:42Ecco, come dicevo prima,
48:45tutte e due le lombociatalgie sono legate alla paura,
48:49con la differenza che uno è in un ambiente e l'altro in un altro,
48:52la lombalgia si deve dire il tratto,
48:55perché nella zona lombare abbiamo diversi organi,
48:57abbiamo il rene, la vescica,
48:59che sono comunque legate al concetto di paura,
49:01e abbiamo il colon,
49:03e qui entriamo in un ambiente ancora più specifico,
49:06perché il colon ha cinque segmenti,
49:09e ogni segmento è collegato a un organo ben preciso,
49:12quindi bisogna vedere quale è interessato
49:15e andare a stimolare questa zona.
49:17Sostanzialmente, quando ho un problema,
49:20ho un organo che sta lavorando male,
49:23cioè non è ancora una situazione di esaurimento,
49:26perché questo lo troveremo in altre parti del corpo,
49:29ma semplicemente sta lavorando male
49:31perché non ha avuto quegli input vitali
49:34che sono appunto il vivere le emozioni.
49:37Dottor Torri, una volta individuato il problema,
49:40come lei riesce poi a risolverlo,
49:43cioè come lo tratta?
49:46Intanto lavorando in riflessologia la zona specifica,
49:49quindi cercando di equilibrare.
49:51La riflessologia, contrariamente a quanto si legge,
49:54anche purtroppo su alcuni testi,
49:56lavora sul sistema nervoso,
49:58attraverso lo stimolo, il passaggio,
50:01il riflesso afferente verso il cervello,
50:04e lì va a stimolare il deficit che si era creato,
50:08che sono di varia natura,
50:10e poi soprattutto sulla zona del corpo, del dorso,
50:13dove andiamo a stimolare direttamente
50:16attraverso degli stimoli precisi a livello cutaneo,
50:19l'organo connesso.
50:22Molto utile anche la tecnica del Tui Na,
50:26che io essenzialmente la utilizzo nelle fasi acute,
50:30cioè il blocco lombare che normalmente richiede,
50:34una volta richiedeva riposo,
50:37col trattamento del Tui Na lo risolviamo in due sedute.
50:41Vediamo qua il suo libro,
50:43l'arte proprio del Tui Na,
50:45è bello anche leggere per poi imparare nuove cose.
50:50In realtà questo è un trattato,
50:52se mi consente il termine,
50:54che deriva da diversi corsi che ho fatto di medicina cinese,
50:58non ultimo quello all'Università Medicina e Salute di Milano,
51:04dove per un anno siamo stati fruitori di un docente
51:08del Collegio di Shanghai.
51:10Grazie mille, è sempre un piacere averla qui,
51:13impariamo sempre nuove cose.
51:15Grazie, grazie a voi.
51:17Grazie mille, Dr. Angelo Torri,
51:19fisioterapista olistico e anche scrittore.
51:22Grazie, alla prossima.
51:24Grazie.
51:26In chiusura ricordiamo questa sera
51:28l'appuntamento di Obiettivo Salute 20 e 30.
51:31Parleremo di trapianti e donazione degli organi,
51:34insomma tanti miti da sfatare,
51:36se avete voglia partecipate con noi in diretta.
51:39E noi torniamo domani alle ore 18 con Tele tutto racconta,
51:43buona serata da Daniela Finita.
51:45E Andrea Lombardi, arrivederci.
51:55Sottotitoli e revisione a cura di QTSS

Consigliato