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Trascrizione
00:00Buonasera e ben ritrovati con il telegiornale preview di Teletutto ad approfondire temi
00:17di attualità che interessano il territorio bresciano e non solo e questa sera parliamo
00:23di tagli, tagli ai comuni, tagli all'ente provincia, tagli che in manovra nei prossimi
00:30cinque anni, fino al 2029, costeranno qualcosa come quasi 40 milioni di euro al territorio.
00:38Lo facciamo con alcuni ospiti, il primo, ve lo presento, è in studio, è il sindaco
00:44di Mairano e consigliere provinciale Filippo Ferrari, buonasera.
00:48Abbiamo qua il sindaco di Mairano, uno dei primi cittadini coinvolti ma anche in veste
00:56di consigliere provinciale perché domani arriverà nell'assise in broletto una mozione
01:03e poi capiremo cosa chiede, condivisa il consigliere Ferrari insieme ad altri, ma facciamo un passo
01:11indietro e andiamo a capire con questo servizio come e dove andranno a pesare i tagli.
01:17E' una scura quella che si abbatte sui conti dei comuni bresciani con l'ultima manovra
01:22del governo che taglierà da qui al 2029 34 milioni e mezzo di euro, ai quali si devono
01:28aggiungere i 3 milioni e 800 mila che nello stesso periodo non incasserà la provincia,
01:32un totale di quasi 40 milioni che spaventa gli amministratori pubblici, alcuni dei quali
01:36iniziano a parlare di sopravvivenza dei loro enti.
01:39Tagli che si concentrano sulla spesa corrente, ovvero la parte del bilancio che riguarda
01:43quelle entrate e uscite che hanno come scopo il finanziamento o della gestione ordinaria,
01:47ad esempio le spese per gli stipendi e tutte le altre attività ordinarie e quotidiane
01:51del comune, compreso ogni tipo di servizio come scuole, riscaldamento, assistenza agli
01:55anziani, welfare, biblioteche, sport e così via.
01:59I più penalizzati sono i piccoli comuni e soprattutto montani, non deve trare in inganno
02:03che ai primi due posti di questa classifica ci siano Limone sul Gard, 200 euro pro capite
02:08di taglie e Ponte di Legno 152, comuni che sono capitali del turismo della provincia
02:13perché subito dopo si trovano Valvestino, Tagli per 104 euro pro capite, Saviore dell'Adamello,
02:18Paisco, Loveno, Temu, Cevo, Irma e Magasa.
02:22Non pare un caso quindi che proprio Magasa, Irma, Valvestino e Paisco, Loveno figurino
02:27al fondo della classifica come i meno popolosi della provincia, tutti e quattro con meno
02:31di 200 abitanti.
02:33Pare per loro una condanna e una lenta agonia.
02:35Per i sindaci continua un momento non semplice, dovranno decidere se aumentare le imposte
02:40anche se in molti territori hanno già toccato il livello massimo o se tagliare i servizi
02:44essenziali rischiando di svuotare ulteriormente territori già fragili e che combattono quotidianamente
02:50anche solo con l'essere territorio e delle aree interne.
02:53Senza dimenticare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tante opere realizzate rischiano
02:58di rimanere cattedrali nel deserto senza i fondi per garantirne funzionamento e manutenzione
03:03nel futuro.
03:04Avete sentito, i più penalizzati sono i territori montani e per questo abbiamo collegato
03:13con noi anche Massimo Otelli che è presidente della comunità montagna di Valle Trompia
03:18ma anche vicepresidente di Uncem Lombardia.
03:21Buonasera Otelli.
03:22Buonasera a tutti, buonasera a tutti i telespettatori.
03:27Da lei sul caso delle aree interne e dei territori montani vorrei partire dal Sindaco Ferrari
03:33e dalla sua Mairano per la quale i tagli sono comunque consistenti perché a fronte di una
03:41spesa corrente attuale di 2 milioni e poco più, quasi 2.100.000 euro, in 5 anni i tagli
03:47arriveranno a quasi 68.000 euro.
03:50Come incideranno sul vostro bilancio Sindaco?
03:52Stiamo ragionando, quest'anno nel bilancio di previsione del 2025-27 siamo riusciti a
03:57non aumentare nessuna imposta, grazie ad un'attenta analisi del bilancio andando anche ad aumentare
04:03alcune intrate straordinarie che prima non erano preventivate.
04:06Ovviamente è un'attività difficoltosa questo perché l'obiettivo da parte nostra è di
04:12aumentare i servizi, è evidente che quando diunuiscono i trasferimenti devi inventare
04:18qualcos'altro, ridurre la spesa o aumentare l'intrata.
04:22E' una difficoltà che molti comuni bresciani hanno in qualche modo analizzato, molti comuni
04:27sono costretti a aumentare le imposte, penso l'imola dizionale comunale, proprio perché
04:32le intrate previste erano in filo rispetto agli anni scorsi, quindi la difficoltà c'è.
04:36Ovviamente la preoccupazione è tanta, sappiamo che il contesto economico nazionale e internazionale
04:42è molto complesso e ovviamente c'è molta preoccupazione.
04:44Non tutti hanno la banchetta magica per risolvere i problemi, però è evidente che negli anni
04:50passati i comuni, gli antidocali sono stati l'avamposto, non soltanto nei confronti dei
04:55cittadini ma anche nella capacità di andare incontro alle esigenze dei territori, di sapere
05:01utilizzare le risorse, perché sul PNR i comuni, gli antidocali, Quintamontana e la provincia
05:07sono quelli che sono stati maggiormente in grado di utilizzarli nel più breve tempo possibile.
05:11E' evidente che la preoccupazione c'è, è forte, perché ovviamente non è solo un taglio
05:16in parte corrente, ci sarà anche un taglio in parte capitale su investimenti, quindi
05:21questo è preoccupante, però aspichiamo che questo possa cambiare, perché ovviamente
05:27è un tema fondamentale e su questo l'opinione pubblica sta facendo la sua parte.
05:32Vado da Massimo Otelli, l'analisi e il punto di vista non è solo quello sulla comunità
05:39montana di Valle Trompia, ma è quindi sulle comunità montane della Lombardia e sul grande
05:44tema delle aree interne. Abbiamo sentito che i maggiori tagli procapite sono a Limone sul
05:51Garda e a Ponte di Legno, certo, e questi sono due comuni che però possono poi fare
05:57leva su altre entrate, tasse di soggiorno, una su tutte, cosa che non crea loro effettivamente
06:03poi problemi nel rapporto taglio cittadino. In verità, se andiamo a guardare gli altri
06:09comuni, da Irma a Valvestino a Magasa fino a Paisco-Loveno, come dicevamo, sono tutti
06:15comuni questi sotto i 200 abitanti, sono i più piccoli comuni della provincia e sono
06:22gli avamposti in questo momento delle aree interne e forse, gliela butto lì, Otelli,
06:30anche le prossime vittime sacrificali. Sì, farei una premessa però rispetto alla domanda
06:38che è stata fatta perché il comparto enti locali da tempo ha dato il proprio contributo
06:46nel risparmio della spesa pubblica e quindi da governi di destra e di sinistra abbiamo
06:53sempre ragionato di trasferire questo sacrificio agli enti locali e arriviamo dopo un periodo,
07:01permettetemi la parola forte, drogato del post Covid dove arrivavano contributi sia
07:07nella parte capitale, sia in parte corrente, oggi invece vediamo una controtendenza che
07:14spero, come diceva il Sindaco di Mairano, sia un aspetto momentaneo. Non lo credo, però
07:21noi siamo di fronte di nuovo all'ennesimo taglio delle risorse economiche agli enti
07:28locali che vanno veramente a mettere a ripetaglio alcune attività essenziali nella restituzione
07:35dei servizi alle comunità del territorio bresciano, quindi siamo veramente molto preoccupati,
07:42tant'è vero che tutti le associazioni di categoria, Anci, Unce, stanno lavorando per
07:47far cambiare idea al governo, soprattutto in prospettiva di una prossima finanziaria
07:53o negli interventi di metano che potrebbero restituire alcune risorse agli enti locali.
07:59Oggi stiamo ragionando con una programmazione nel pieno del PNRR, quindi di investimenti
08:07anche molto importanti e questi tagli potrebbero veramente minare la prospettiva di un piano
08:14manutentivo del prossimo futuro, perché non è sufficiente creare nuove infrastrutture,
08:21nuovi edifici, parlando anche di ausili sociale e poi non poterli mantenere. Siamo fortemente
08:27preoccupati e tutti gli enti locali in modo trasversale stanno facendo quadrato rispetto
08:34a richieste modificative da parte del governo. Presidente Ottelli, il rischio, appunto perché
08:41ha parlato anche di PNRR, è quello che i tanti investimenti rischino di rimanere scatole
08:49vuote. Leggo a proposito le dichiarazioni, ha citato anche lei, del Presidente del Lancio
08:55Gaetano Manfredi che dice che le città rischiano la paralisi dei servizi come comuni, finora
09:01siamo quelli che hanno tirato più la cinghia, abbiamo già dato, inoltre gli investimenti
09:07ridotti nei prossimi cinque anni sono pari a 3,2 miliardi, sono state eliminate alcune
09:13importanti linee di investimento, soprattutto per i piccoli comuni. Si vedranno effetti
09:17negativi a partire dal 2027 nel dopo PNRR. Il piano nazionale di ripresa e resilienza
09:24deve essere messo a terra per quanto riguarda gli investimenti fin qui finanziati al 30
09:29giugno del 2026, se così staranno le cose, però qua poi mancano i soldi, Ottelli, per
09:37poter mandare avanti e effettivamente mettere a terra il PNRR. Sono pienamente d'accordo
09:47e questo aspetto ci preoccupa, parlavamo prima di leve finanziarie che alcuni comuni possono
09:55mettere in atto, purtroppo la stragrande maggioranza ha esaurito anche queste leve finanziarie
10:03in relazione ai tributi locali e quindi la determinazione dell'affermazione del Presidente
10:09Di Anci nazionale è oggettivamente nella direzione che tutti dobbiamo lavorare come
10:15comparto enti locali perché venga modificato questo taglio. Vi faccio un esempio particolare
10:24che i comuni piccoli godevano fino alla finanziaria scorsa, arrivavano circa 60-70 milioni di
10:32Euro per ogni comune, in parte corrente, per programmare servizi ma soprattutto per progettare
10:39nuovi investimenti, nuove infrastrutture che hanno permesso in questo ultimo periodo di
10:45accedere a bandi regionali o del PNRR perché erano pronti con progetti e quindi l'accessibilità
10:53ai bandi, perché senza progetti i bandi non possono essere neanche guardati. Invece nell'ultimo
11:01periodo finanziario si godeva di queste risorse economiche e i piccoli comuni le mettevano
11:06a frutto per nuove progettualità. Come si fa a fare in Ferrari progettualità
11:13se mancano i fondi? Anche perché i tagli che tanti sindaci hanno annunciato e previsto
11:21sono soprattutto sui servizi essenziali, quindi welfare, scuole, trasporti, biglietti,
11:31biblioteche, cultura, sport, sforbiciate un po' ovunque?
11:34Sì, è difficile, bisogna lavorare in sistema, per esempio abbiamo le tre valli con le tre
11:40comunità nei quali molti servizi riescono a centralizzare, nella base questa struttura
11:44non c'è e quindi a centrare alcuni servizi si riesce a fare economie di scala.
11:49Torno su un tema che il Presidente ti ha detto prima, in parte investimenti, quello che secondo
11:54me manca in questo momento è proprio le risorse per poter fare progettualità, proprio perché
11:59ovviamente fino a poco tempo fa c'era la legge 190 che riconosceva i comuni dei contributi
12:05ai 50-70 mila Euro che venivano utilizzati per fare manutenzione delle scuole, efficientamento,
12:10quindi tutti interventi che in qualche modo servivano per andare a ridurre i costi di
12:14utenza e che adesso non ci sono. Questo secondo me è l'elemento essenziale, cioè puntare
12:19sul fatto che diceva prima il Presidente che i comuni hanno già dato in maniera importante
12:24che adesso non hanno più possibilità di aumentare, hanno necessità in questo modo di tagliare,
12:29e per fare questo non è mai bello tagliare, soprattutto perché l'Italia è presa dei
12:33comuni, siamo storici in questo, abbiamo necessità di garantire i servizi, soprattutto in una
12:39provincia come quella di Brescia che è straordinaria, ha più di 200 comuni e è un elemento essenziale.
12:45Ovviamente per fare in modo che i cittadini non abbandonino il proprio territorio devi
12:49garantire i servizi, quindi questo è l'elemento fondamentale, i cittadini vanno, rimangono
12:54in proprio territorio, ci sono i servizi in termini biblioteca, scuola, sanità, se questo
12:59non c'è più ovviamente si spostano, cosa che fino a pochissimi anni fa non avveniva,
13:04quindi questo è un dato che mi auguro il governo ponga a rimedio perché è un aspetto
13:09fondamentale e sul quale ovviamente noi faremo una battaglia importante proprio perché è
13:14in difesa degli interessi di tutti i cittadini sia bresciani che italiani.
13:18Rimango da lei perché abbiamo parlato di tagli, ma dobbiamo parlare anche di imposte
13:23che crescono e vengono aumentate, perché gli ultimi balzelli per chi è possibile,
13:29per chi non ha già le imposte, per esempio l'IRPE fa il massimo, tanti comuni si stanno
13:33già adeguando in questi giorni alzando le imposte, questo però è un po' un estrema
13:39razio e diventa anche per il cittadino un doppio salasso.
13:43Sì, e questo è molto comune, hanno stato costretti a aumentare l'audizione comunale
13:48a Olimu, perché ovviamente la legge lo consentiva, proprio perché ovviamente non avendo la
13:53possibilità di ridurre la spesa, perché fate conto che in un bilancio un terzo, se
13:57non una metà, sono ovviamente utilizzati per pagare le utenze, gli stipendi e i vari
14:02servizi a domande induali che sono indispensabili e quindi ovviamente in qualche modo le entrate
14:07se diminuiscono i trasferimenti vanno recuperate.
14:10Come diceva ovviamente il Presidente Otelli, in questo momento molti comuni hanno già
14:14messo al massimo sia l'audizione comunale che l'IMU e quindi altri strumenti non ce
14:19ne sono.
14:20Fate conto che la Tari, che è condizionata da RERA, non si può utilizzare, quindi gli
14:24enti locali non hanno grandi possibilità, ovviamente hanno trasferimenti e entrate
14:29poche, oppure in qualche modo riducono il personale, quindi garantendo meno servizi,
14:33togliendo alcuni servizi come può essere il trasporto pubblico, come altre cose, cosa
14:38che ovviamente nessun ente vorrà fare, perché ovviamente vuol dire meno servizio nei confronti
14:43ai propri cittadini.
14:44Otelli, parliamo di aree interne, di sopravvivenza delle aree interne, perché tutte e tre le
14:52valli e anche parte dell'Altogarda vanno incontro a uno spopolamento che ormai è endemico.
15:00Vediamo che comunque anche la bassa, parte della bassa negli ultimi anni non gode di
15:05grandissima felicità per quanto riguarda i numeri.
15:08Per questi tagli si continuano ad andare avanti e continuano ad andare avanti perché questo
15:13sembra il trend.
15:15Guardando questo, che sopravvivenza vede lei per i comuni delle aree interne, soprattutto
15:22per i più piccoli?
15:23Sì, una nota di cronaca in riferimento alla mia impressione, alla lungimiranza dell'istituzione
15:33delle aree interne proprio con l'obiettivo di evitare lo spopolamento delle aree più
15:39disagiate.
15:40Tanto è vero che Regione Lombardia ha creduto moltissimo e ha determinato 14 aree interne
15:46sul proprio territorio tramontane e naturalmente anche altre situazioni di pianura rurali che
15:54hanno permesso, siamo in fase di programmazione, di individuare servizi e infrastrutture adeguati
16:01per limitare lo spopolamento.
16:04Perché come diceva bene il sindaco di Mairano, se i cittadini non trovano servizi e risposte
16:11sul proprio territorio si rivolgono verso i centri urbani e quindi ecco lo spopolamento.
16:17Le aree interne, io spero che nel 2026 si concretizzino proprio con l'inizio lavori
16:24al di là della preoccupazione che dicevamo prima negli interventi precedenti, le aree
16:29interne hanno proprio lo scopo di attivare servizi, mi viene in mente gli esempi della
16:36Val Trompio dove verranno creati hub sociosanitari piuttosto che nuove infrastrutture stradali
16:44e non solo, Ausin Sociale è un altro esempio, però dobbiamo cercare di mantenerli, cercare
16:50di dare le risposte giuste per i piani manutentivi e soprattutto per poter fermare le persone
16:58sui nostri territori.
16:59Come ovviare, perché se il trend è quello di continuare con Italia e gli enti locali,
17:07a parte la preoccupazione e comunque la battaglia che come associazioni sindacali degli enti
17:13locali dobbiamo mettere in atto e far capire ai nostri governatori che assolutamente abbiamo
17:19la necessità dei presidi nelle aree periferiche, non solo nelle aree interne ma nelle aree
17:25periferiche, perché comunque abbiamo tutto un territorio che dobbiamo mantenere dal punto
17:31di vista naturalistico, paesaggistico e infrastrutturale.
17:34Però c'è una possibilità e Regione Lombardia negli ultimi anni ha dato un impulso a un'alternativa
17:43quantomeno a una logica razionale di proporre i servizi e sono le gestioni associate, magari
17:49le 23 comunità montane di Regione Lombardia sono più abituate a ragionare su servizi associati,
17:58quindi non c'è solo un'economia di scala ma può aumentare anche la qualità e la quantità
18:04dei servizi perché facciamo rete.
18:06Mi rendo conto che il territorio montano è solo il 40% della Lombardia e c'è una pianura di
18:14tante realtà rurali che non hanno, permettetemi, l'abitudine di concertare all'interno di un ente
18:22comprensoriale di secondo livello e questo diventa già più difficile perché le gestioni associate
18:27non dico che è una risoluzione al tema dei tagli ma può essere un aiuto per attivare nuove leve
18:36che permetterebbero un'economia di scala e soprattutto una condivisione di servizi tra
18:42comuni che hanno le stesse necessità.
18:44Marco Ferrari domani in consiglio provinciale arriva a questa mozione a firma sua e di due altri
18:51consiglieri che sono però della città che sono Curcio e Capra, come capra oggetto l'impegno per
18:57richiedere l'azzeramento dei tagli agli enti locali previsti in analisi di bilancio 2025, innanzitutto
19:02le chiedo perché decidete di portarla in consiglio provinciale e secondo le chiedo se, visto la
19:09condivisione anche di tanti sindaci che siedono in consiglio provinciale, se questa mozione poi
19:14verrà approvata al netto, facciamo un piccolo recap che nell'ultimo mese si è delineata una
19:20maggioranza e una minoranza in provincia.
19:22La mozione nasce perché ovviamente nella legislabilità vengono tolte alcune risorse per quanto riguarda
19:28anche l'ente provincia, per quanto riguarda la viabilità e la parte corrente, quindi l'obiettivo
19:33essendo la nostra provincia una provincia importante, una delle più importanti a livello nazionale
19:37proprio per sensibilizzare il precedente affinché possa in qualche modo andare a recuperare queste
19:42risorse a Roma perché sono risorse importanti. La nostra provincia rispetto a tante regioni è molto più
19:48grande e molto più importante quindi è importante che queste risorse rimangano. Sul tema se verrà
19:54approvata o no, ad oggi non ho riscontro in tal senso, io penso che questa mozione è una mozione
20:00che va all'interesso di tutti i comuni della provincia nella sua complessità, quindi è questo
20:05secondo me l'auspicio emotivo per cui l'abbiamo presentato, una proposta concreta, non importante
20:11secondo me, reale che ovviamente è il motivo per cui l'abbiamo voluta fare, sapendo che
20:17ovviamente difficoltà ci sono, però ci auguriamo che l'auspicio e la volontà sia questo.
20:22Siamo vicino alla chiusura, l'ultima domanda per il Presidente Otelli, le chiedo, nell'ultimo decennio
20:30i fondi dello Stato, la spesa dello Stato per gli enti locali è passata dall'8% al 6,5%. Tenuto
20:38conto di quale è l'apporto nei servizi fondamentali al cittadino dei comuni, ma secondo lei non c'era
20:46altra soluzione se non tagliare sulle amministrazioni locali? Sicuramente un'altra soluzione si può
20:55trovare e l'abbiamo sperimentato nelle varie finanziarie, ormai sia io che Ferrari siamo in
21:04politica e politica amministrativa da diversi anni, quindi abbiamo visto che se ci sono le
21:09volontà di scegliere altri tagli ci sono comparti dove si possono portare programmazioni diverse.
21:20L'argomento oggi sul tavolo del taglio agli enti locali è un argomento trasversale ma è un
21:26campanello d'allarme perché bisogna fermare questa diaspora rispetto alle risorse economiche dei
21:34bilanci dei comuni, delle province e degli altri enti locali. Sentivo che domani viene presentata
21:43questa mozione in provincia, se non strumentalizzata e argomentata con gli elementi che
21:49le associazioni sindacali e degli enti locali portano avanti, Uncem o Anci o UPI, perché anche
21:55l'UPI nell'ultimo periodo si sta lamentando dei continui tagli alle province, secondo me potrebbe
22:01essere una leva molto importante di confronto con il governo da portare in conferenza Stato e
22:08regioni. E' fondamentale stare tutti uniti in modo trasversale senza strumentalizzazioni perché
22:16gli enti locali sono il primo front office dei nostri cittadini dove ci sono le prime risposte
22:22da dare alle nostre comunità. Vedremo a vedere allora Ottelli e anche Ferrari cosa succederà
22:28domani in consiglio comunale, in provinciale e ve lo racconteremo. Ringrazio intanto Filippo
22:35Ferrari, sindaco di Mairano e consiglio cominciale per essere stato con noi, il Presidente della
22:39comunità montana di Valle Trompia e Vice Presidente di Uncem Lombardia Massimo Ottelli,
22:44grazie per essere stato qui e ringrazio anche voi che ci avete seguito da casa,
22:50invitandovi a rimanere con noi perché fra pochi minuti c'è il nostro TG e vi aspettiamo lì.